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Secondo trend A/I 2018-2019

Ciao a tutti,

ecco il post come promesso del secondo trend dell’autunno/inverno 2018/19… cosa sarà mai? (avete già visto la foto di copertina quindi… you guessed it right! Il Tweed o check o Tartan come lo volete chiamare! 

Sono ormai lontani (ma non troppo risale infatti alla prima metà del ‘700 inventato da un imprenditore tedesco trasferitosi nelle Highlands per agevolare i suoi tagliaboschi nelle operazioni quotidiane) i tempi in cui i diversi colori di questo particolare tessuto erano usati per distinguere i clan scozzesi.

Ora capo pass-partout del guardaroba maschile e femminile, sinonimo di eleganza e una certa dose di formalità.

Quest’anno declinato in ogni sua forma: stampato sui cappotti in vinile di Fendi agli stivali (sempre Fendi) formato cowboy e all’altezza del ginocchio.

Vediamo quindi alcune proposte dalle passerelle.

Troviamo Fendi in basso a destra, in giacca rossa Micheal Kors, Dior in blu (immagini prese da Google immagini)

Quindi completi che non comprendono solo giacca e pantalone ma anche giacca e gonna o jumpsuit o gonne plissettate e chi più ne ha più ne metta. Alcuni propongono anche completi check fluo che nel grigiore di una giornata autunnale ci sta tutto per non confondersi con il paesaggio! Max Mara propone in quasi tutte le passerelle gonne lunghe e mai aderenti con annesse tasche che riescono a contenere bene le mani mentre Fendi abbina quasi tutti i suoi look a stivali da cowboy abbastanza slanciati rigorosamente appena sotto il ginocchio.

Il check in ogni caso era di tendenza anche durante i mesi invernali già trascorsi del 2018, quindi se avete qualche capo nell’armadio è il momento di tirarlo fuori di nuovo.

Ora vediamo le proposte della grande distribuzione!

Diciamoci la verità, Zara non delude mai. La maggior parte dei capi in questione sono stati fatti indossare dalle modelle con stivaletti rocker anni ’80 altro pilastro delle passerelle per la moda f/w 18/19 che ne ha ripreso volumi (spalline esagerate) e stile (le scarpe soprattutto dato che imperversava lo stivale cowboy).

La stampa è proposta con colori più accesi anche su shopper e tracolline e come al solito è l’accessorio che la fa da padrone, diventa più iconico e completa il look che può essere total check dalla testa ai piedi (sulle passerelle infatti abbiamo visto anche stivali tartan rossi sgargianti) oppure “spezzato” con camicette e bluse tinta unita scure o maglioni oversize colorati su pantaloni cropped. (le immagini sono state prese dal sito ufficiale Zara )

Ora passiamo a Mango:

Ma non sono bellissime le proposte di Mango ?

La minigonna in alto a destra è abbinata ad un blazer dai volumi anni ’80 con un bellissimo maglioncino sottile a collo alto, il vestito con maniche a tre quarti e cintura in vita nello stesso tessuto è perfetto anche per l’ufficio secondo me, magari non abbinato come in foto a stivaletti a punta con tacco bianchi ma con un paio di ballerine a punta come quelle nella foto in basso a destra o un paio di decolleté nere classiche (ancora meglio). Stupenda per una giornata lavorativa anche la blusa in alto a destra abbinata a dei pantaloni neri dal taglio classico. 

Il look in basso a sinistra invece potrebbe essere perfetto anche per un aperitivo autunnale e abbinato agli stivali neri al ginocchio lo trovo davvero un outfit super azzeccato.  (immagini sono state prese dal sito ufficiale Mango)

Passiamo a Pimkie :

Anche Pimkie non scherza con i capi proposti, sono davvero carini e forse un po’ più sbarazzini di Mango e Zara dato che le proposte variano soprattutto in base al target di vendita. I miei preferiti sono forse i guanti in simil pelle in alto a destra nella parte interna neri e in quella esterna con la fantasia in oggetto. Dal mood più british la fantasia in basso a sinistra che ricorda molto i colori di un autentico kilt scozzese.

Il poncho/blanket, anche lui capo trend di questo autunno/inverno sistemato proprio a mo’ di coperta attorno al collo magari con un paio di guanti in pelle nera che arrivano fino al gomito sarà il vostro pass-partout per questa stagione! (immagini riprese dal sito ufficiale Pimkie).

E voi cosa ne pensate di questo trend? Avevate già qualche capo nell’armadio o acquisterete qualcosa quest’inverno magari approfittando degli sconti del Black Friday?

Debora

 

 

 

 

 

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Primo trend A/I 2018-2019

Ciao a tutte,

come promesso dalla nuova introduzione alla mia pagina fashion, oggi parliamo del primo trend indiscusso delle passerelle Fall/Winter 2018/2019 ovvero l’animalier in tutte le sue declinazioni. Lo troviamo davvero in una moltitudine di espressioni, dal foulard, alla borsa, alla stampa sullo stivale cowboy (altro trend a cui arriveremo), al vestito alla pelliccia/teddy leopardata e super chiassosa. Le catwalk di tutto il mondo ovviamente ci propongono l’estremo.

In questo post vedremo le passerelle ma anche come la grande distribuzione declina questo trend.

Da in alto a sinistra in senso orario troviamo Max Mara, Tom Ford e Michael Kors e sono solo assaggini dei più disparati abbinamenti, sulle passerelle infatti non mancano stampe animalier dai colori fluo finanche ai completi e ai cappotti in doppiopetto che all’anima più “seria” del concept di mise da lavoro unisce la giocosità e sensualità di questo tipo di stampa non senza una buona dose di aggressività che denota anche un certo status simbol. Quasi sempre abbinato a decollete a punta o stivali da cowboy, pantaloni neri sotto i capotti lunghi aperti meglio se in vinile pettinature da Max Mara che simulano quelle di una criniera e trucco smoky graffiante. (immagini prese da elle magazine )

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Animalier abbinato anche a diverse texture, sì alla pelle ma prevalentemente per i capotti si prediligono lana stampata o ecopellicce. Qui sopra la proposta animalier di capospalla di Victoria Beckham.

Vediamo quindi le proposte di Zara

Quelle che vedete qui sopra non sono ovviamente tutte ma ho preso quelle secondo me reinterpretavano al meglio i vestiti e i pantaloni visti durante le sfilate. Gli abiti per risultare meno aggressivi sono stati resi più flowy quindi meno aderenti e abbinati a sandali aperti rigorosamente neri o comunque molto scuri. Niente scarpe a punta quindi per Zara.

Vediamo adesso alcune proposte di Mango:

Mango woman oltre al trend dell’animalier “puro” si prende un momento per mettere in evidenza anche lo zebrato emerso sulle passerelle non solo lo troviamo sotto forma di vestito ma anche di maglione stampato e cappotto misto lana. Gli abiti come per Zara sono di texture leggera e svolazzante ance se abbinati a stivali stile rocker a punta bianchi oppure da cowboy altezza caviglia sempre bianchi.

Se vi sembra che i cappotti o le pellicce con tutte quelle stampe possano confondere l’occhio e non esaltare al massimo le vostre curve, sulle passerelle è stata proposta molto la cintura meglio se in pelle nera da allacciare all’altezza della vita per accentuare la femminilità ma anche per uno stile Matrix androgino assicurato curando pettinatura e occhialino da sole sottile e tagliente. 

Oltre che su vestiti svolazzanti e camicette morbide, l’animalier da Stradivarius finisce anche su accessori come ankle booty dal tacco ampio e non troppo alto, ai marsupi, su gonne ampie plissettate e stampato anche su minigonne in jeans e bomber oltre che addirittura in versione crop top!

Senza dimenticarci delle sneakers! Quelle che vedete qui sopra sono in vera pelle e costano €45,99 (non male no?). Molto altro animalier vi aspetta sul sito stradivarius, ce n’è un po’ per tutti i gusti 😉

Se volete quindi azzardare con questo trend per quest’anno se non siete molto avvezze a questo tipo di outfit e volete contenere le spese, il mio consiglio è quello di provare ad osare prima con qualche accessorio da abbinare a colori non troppo sgargianti in modo da evitare strafalcioni nel caso in cui si abbiano dubbi su come fare e magari accostare questo tipo di stampa ad un buon rodato capo nero e/o beige. Provateci e non dimenticate di condividere con me i vostri look su Instagram usando l’hashtag #d_glam_beauty!

Non mancate al prossimo post! Parlerò di un altro dei trend per questo autunno che credo avrete già un po’ intuito dalle sezioni Nuovi arrivi dei vostri e-shop preferiti!

Alla prossima,

Debora!

 

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Omorovicza Balancing Mosturizer – Review

Buongiorno tutti,

con la recensione di oggi voglio parlarvi di una crema che mi sta piacendo tantissimo. Dal titolo avrete sicuramente già visto di cosa si tratta.

Il brand in questione è Omorovicza e la sua particolarità è quella di inserire in tutti i suoi prodotti la preziosissima acqua termale Ungherese che a dire del brand e dell’antico impero ottomano aveva (o meglio ha) elevate proprietà curative per la pelle. Il concept devo dire la verità somiglia molto a quello che persegue anche Avené ma ad un price point completamente differente.

Infatti se non mi fossi trovata il formato da 30 ml all’interno della Beauty Box Lookfantastic di Marzo in occasione della festa della donna, non penso che in vita mia avrei mai speso 110 euro per provarla (per il formato da 50 ml). Sì, avete letto bene! Sono 110 euro per una crema da 50 ml, in proporzione il formato da 30 ml viene 66 euro ma veniamo alla presentazione della stessa.

omorovicza

La consistenza, devo ammetterlo, è davvero ben fatta! Leggera, effetto gel, si assorbe in fretta ed è proprio perfetta per chi ha la pelle mista/grassa o grassa.

La descrizione sul sito inglese dice in poche parole che è particolarmente adatta per ridurre le imperfezioni, lisciare rughettine e segni di espressione e per la diminuzione della produzione di sebo nell’arco della giornata che è quello stupido grassetto della pelle che a fine giornata ci fa sembrare una palla da discoteca oleosa (se avete la pelle mista/grassa, se avete la pelle secca questo post non fa per voi!) e che puntualmente si cerca di assorbire con blotting papers (cartine assorbi sebo) e una profusione di cipria come se piovesse!

La profumazione di questa crema è forse la caratteristica che io adoro maggiormente di questo prodotto. Un leggero sentore di lavanda, ben distinguibile ma non troppo persistente/invadente a meno che la lavanda vi faccia schifo… lì è un altro discorso! Io personalmente stravedo per la lavanda sia come profumo sia come proprietà della stessa. Applicare questa crema la sera per me è una goduria proprio perché sento questo profumo di lavanda piacevolissimo che io amo e che concilia anche il sonno.

Ultimo ma non ultimo il packaging è davvero carino, in vetro con tappo dosatore e tappino protettore in plastica trasparente. Il vetro è opaco satinato, molto liscio al tatto ed è abbastanza trasparente da consentire di vedere il quantitativo di prodotto all’interno della confezione ma non così trasparente da risultare “banale”.

Ma quindi vale la pena o no? vi starete chiedendo voi… la risposta è che secondo me a quel prezzo non ne vale la pena anche se riconosco che sia un prodotto ben fatto, probabilmente avrei speso volentieri 30 massimo 40 euro, massimo massimo 50, non di più! Sono convinta che un buon packaging, una buona ricerca nella formulazione e nel reperimento degli ingredienti, non faccia schizzare il prezzo a livelli così elevati anche se mettono l’acqua termale del lago incantato della foresta misteriosa nel bosco proibito nel regno di Molto Lontano!

Quindi se vi comprate due creme all’anno e vorreste mettervi via i soldi solo per provarla, ok è una scelta che spetta solo a voi, io personalmente sono certa che una volta finita non la ricomprerò mai più nonostante la mia recensione sul prodotto sia essenzialmente molto positiva.

Voi cosa ne pensate delle creme/prodotti per la cura del corpo di fascia alta? Siete certe che per gli ingredienti di pregio utilizzati, sia legittimo alzare il prezzo finale così tanto?

Debora