La base viso perfetta in 7 step! (no fuffa e consigli pratici)

Buongiorno a tutte,

lo so è da un po’ che non scrivo ma stavolta ho una scusa più che valida, mi sto dedicando in toto ad espandere il mio profilo Instagram che mi sta dando piccole grandi soddisfazioni (se non l’hai ancora visto ti lascio il link qui  ).

Detto ciò oggi con questo articolo, dato che è una cosa che mi chiedono in tante, volevo riepilogare i passaggi per la corretta applicazione dei prodotti per una base viso perfetta! Penso che potrebbe servire nel caso in cui in questo periodo dobbiate partecipare a feste natalizie, riunioni di famiglia, cene aziendali, cene tra amici, Capodanno o anche semplicemente un tè o un aperitivo con le amiche (insomma sbizzarritevi!).

Naturalmente come per tutto ciò che riguarda il vostro corpo, non esistono prodotti che agiscono miracolosamente, tenete conto però che se vi prendete cura del vostro corpo dall’interno avrete molta più probabilità di non necessitare di interventi “incisivi” dall’esterno anche con il passare del tempo. I consigli quindi sono sempre gli stessi:

  1. Bere molta acqua durante la giornata lontano dai pasti principali;
  2. alimentarsi in modo corretto in base alle esigenze del proprio organismo preferendo alimenti con cotture semplici, possibilmente verdura e frutta ad ogni pasto;
  3. fare attività fisica, quella di preferenza e che si adatti bene alle vostre esigenze fisiche, vi sconsiglio il fai da te se siete alle prime armi fatevi sempre seguire da un esperto (lo stesso discorso vale per l’alimentazione da seguire).

Ora passiamo ai veri e propri step da seguire per aumentare le performance della vostra base viso:

  1. Dopo una corretta detergenza del viso adatta al vostro tipo di pelle, dovreste anche utilizzare una crema che si adatti al vostro tipo di pelle quindi più ricca e di consistenza più corposa se avete la pelle secca e più leggera e di consistenza simil gel se avete la pelle da mista a grassa con tendenza a diventare oleosa durante la giornata;
  2. Una volta deterso il viso e applicati tutti i vostri prodotti idratanti (tonico, siero, contorno occhi e crema viso) lasciare che i prodotti si assorbano per almeno 20-30 minuti prima di applicare il fondotinta;
  3. Usate il primer solo dove serve! Se ad esempio volete ridurre l’apparenza di pori dilatati intorno al naso utilizzate il primer solo nella zona da trattare. In base al suo effetto il primer, soprattutto se opacizzante, va usato con parsimonia per evitare l’effetto maschera di cera! Se invece è un primer idratante potete spalmarlo (sempre con parsimonia) su tutto il viso;
  4. Scegliete il fondotinta in base alle esigenze della vostra pelle e in base all’effetto che vorreste ottenere, tenete sempre presente però che se vi piace l’effetto opaco e avete la pelle particolarmente secca potreste non riuscire a trovare facilmente un fondotinta con cui potete ottenere questo effetto senza che vi evidenzi le pellicine o che enfatizzi il senso di secchezza che sentite sulla pelle (I migliori fondotinta economici) ;
  5. Scegliete il vostro strumento di applicazione in base alle vostre preferenze, se scegliete il pennello io vi consiglio quelli tondi con setole sintetiche ad esempio il 102 della zoeva lo trovi qui che è a setole sintetiche. Le setole sintetiche in questo caso aiutano a non assorbire troppo prodotto sul pennello e a rilasciarlo direttamente sulla pelle in ogni caso preferisco di gran lunga l’applicazione con la spugnetta umida, la mia preferita in assoluto è la BeautyBlender la trovi qui ma dato che costa parecchio (circa 16 euro da Sephora) vi consiglio di provare quelle di H&M che costano 5 euro e sono comunque valide;
  6. Per fare in modo che il fondotinta duri il più a lungo possibile vi consiglio sempre di utilizzare una cipria leggera e  distribuitela sempre con parsimonia perché potrebbe creare un effetto maschera anche questa e magari aspettate 5 minuti tra l’applicazione del fondotinta e la stesura della cipria in modo tale che il fondotinta non sia troppo umido e la cipria non si depositi tutta in un posto, utilizzate un pennello non troppo denso per l’applicazione della cipria ad esempio un 96 di zoeva lo trovi qui;
  7. Come per tutta l’applicazione makeup ci vuole tempo e pazienza, vi consiglio se siete alle prime armi di prendervi del tempo per voi, per una buona base viso non bisogna avere fretta e assicurarsi che la base sia uniforme, quindi scegliete una stanza della vostra casa ben illuminata possibilmente da luce naturale e mettevi all’opera, ricordatevi di evitare di provare dei nuovi prodotti se avete un evento importante (colloqui di lavoro, esame all’università, cene ecc) perché non sapete come si comporteranno!

Detto ciò ricordate che il makeup è arte ma è anche divertimento e se il risultato finale non vi piace alla fine della giornata potete sempre pulire il viso e ricominciare da capo 😉

Un abbraccio e al prossimo post

Debora 🙂

Cosa c’è nella mia crema? A che età metto il siero? Ingredienti dannosi???

Cosa c’è scritto sull’etichetta della mia crema? Quali sono gli ingredienti che devo evitare? Quali sono gli ingredienti che fanno bene alla mia pelle? È vero che se le creme fossero 100% naturali dovrebbero scadere dopo pochissimi giorni? Come faccio a capire se rispetto al contenuto degli ingredienti, il prezzo della crema che sto comprando, è “corretto”? Devo per forza associare la crema giorno alla crema notte? A che età iniziare ad usare contorno occhi e siero? Le creme da supermercato sono valide oppure non le devo neanche guardare?

Tutte le domande che molto spesso mi vengono poste ma a cui non riesco mai a dare una risposta unica, sono sempre spezzettate e frammentate. Dunque ho deciso di racchiuderle in unico post sperando che l’incipit non sia: “Nel mezzo del cammin di nostra vita…” altrimenti siamo fregati! Per evitare questa concreta possibilità ho deciso di strutture il post rispondendo ad ogni singola domanda. 

Cominciamo dunque:

Cosa c’è scritto sull’etichetta della mia crema?

In questo articolo vi porterò alcuni esempi di prodotti e del contenuto riportato sull’etichetta. Prima però voglio fare una premessa sugli ingredienti che di solito cerco di evitare nelle creme non tanto per il fatto che siano di per sè super dannosi (infatti ci sono persone che tollerano meglio prodotti con petrolati piuttosto che prodotti del tutto naturali) ma perché preferisco che nelle creme che mi spalmo sul viso non ci siano.

Solitamente le creme che contengono ingredienti di origine naturale (o meglio vegetale e che quindi derivano dall’estratto o dalla spremitura del frutto di una pianta) per più del 90% sono anche eco-biologiche. Ma cosa vuol dire questa parola? Vuol dire semplicemente che per produrla si sono utilizzati processi industriali che mirano a ridurre al minimo le emissioni di CO2 e che se anche qualche piccola quantità di prodotto dovesse finire giù per il lavandino (ad esempio quando ci sciacquiamo le mani dopo averla spalmata), non è così dannosa per l’ambiente come lo sono creme che non sono così attente agli ingredienti e i processi industriali.

ATTENZIONE PERÒ: Non tutte le creme che dichiarano un’elevata percentuale di ingredienti di derivazione vegetale in formula, sono anche eco-biologiche. Per esserlo devono avere delle certificazioni ma le vedremo più avanti.

Ma vediamo un esempio pratico:

Clicca sull’immagine per saperne di più

Bene! Abbiamo il nostro prodotto di esempio. In questo caso ho scelto lo scrub corpo rimodellante della Equilibra (con cui mi trovo molto bene). Quest’etichetta è relativamente semplice da leggere perché non ci sono certificazioni da interpretare.

Piccola parentesi: in Italia è OBBLIGATORIO che sul prodotto ci siano scritte le istruzioni e le eventuali avvertenze d’uso riportare in italiano, che sia riportato il PAO (Period After Opening) quindi la durata garantita del prodotto dopo la sua apertura a patto che sia conservato correttamente e che sia riportato l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) che altro non è che la lista degli ingredienti. TUTTE queste cose su un qualsiasi prodotto da applicare sul corpo in Italia, DEVE avere queste caratteristiche. Se non stampate direttamente sul barattolo devono essere scritte nell’incarto esterno. PER FORZA. Se non hanno una di queste tre cose, io vi consiglio di NON comprare il prodotto.

Ma cominciamo dal rettangolino in basso a sinistra di colore lilla: ovviamente è la quantità netta del prodotto. Sembra una cavolata ma anche questo serve a determinare il prezzo al dettaglio.

Circoletto rosso a destra: quando lavoravo da Kiko molte signore mi guardavano con aria stranita e quasi scettica quando dicevo loro che sì, i prodotti hanno una data di scadenza!!! Non una data vera e propria come quella riportata sul cartone del latte fresco! Una data intesa come durata del prodotto subito dopo la sua apertura indicata sempre in mesi. Questo non significa che dovete farvi un’agenda con scritto la data esatta dei prodotti aperti perchè se passate quel giorno del mese, il giorno dopo se applicate il prodotto vi compariranno i bubboni rossi, verdi, gialli e blu su tutto il corpo. NO. ASSOLUTAMENTE. Semplicemente la ditta produttrice vi sconsiglia caldamente l’utilizzo del prodotto dopo tot mesi (in questo caso 6) dopo la data di apertura perché quella è la durata che hanno calcolato affinchè il prodotto non solo continui ad essere ben tollerato dalla nostra pelle ma che sia ancora effettivamente efficace.

Passiamo ora all’INCI nel rettangolo lilla al centro. In questo caso caschiamo bene perché questi sono tutti ingredienti di derivazione vegetale. In generale se vedete che l’etichetta di un prodotto ha per la maggior parte nomi latini, siete sulla buona strada, perché sono tutti ingredienti di derivazioni vegetale. Tenete conto che gli ingredienti in un INCI hanno un ordine preciso, quelli che partono dall’inizio sono tutti quegli ingredienti che sono presenti in maggiore quantità all’interno del prodotto finito. Esempio pratico: in questo caso il primo è Sodium Chloride che altro non è che sale da cucina quindi vuol dire che è l’ingrediente presente in maggior quantità su 600 grammi di prodotto.

Poi abbiamo in ordine: vitis vinifera (grape) seed oil (in questo caso è l’olio di semi di vite) questo ci piace perché è l’olio di estratto da una pianta quindi lo consideriamo una cosiddetta “Sostanza Funzionale” che è quella che veramente trasferisce le sue proprietà alla nostra pelle quando la massaggiamo/spalmiamo.

Abbiamo poi: Mari Sal quindi Sale Marino; Aloe Barbadensis Leaf Juice quindi succo di aloe vera; Helianthus Annuus seed oil (quindi olio di semi di girasole) ecc ecc.

Agli ultimi posti nella lista degli ingredienti ci sono sempre o quasi sempre i conservanti, qui bisogna stare attenti perché ce ne sono di “buoni” e “meno buoni” alcuni in certe circostante possono anche rilasciare piccole quantità di formaldeide che è cancerogena.

In questo caso non posso portarvi un esempio concreto di conservanti perché in realtà questo prodotto non ne contiene. Questo punto quindi mi porta a rispondere a una delle domande qui sopra: È vero che se le creme fossero 100% naturali dovrebbero scadere dopo pochissimi giorni?

La risposta è Nì…! Nel senso che in questo caso abbiamo un prodotto praticamente 100% naturale ma non abbiamo conservanti di origine chimica abbiamo infatti Ascorbyl Palmitate che non è altro che una forma stabilizzata della vitamina C (quindi più che conservante lo definirei un antiossidante), Lecithin che altro non è che lecitina di soia (una sorta di emulsionante naturale presumo per evitare che gli olii si separino troppo tra loro ma comunque consiglio di mescolare questo tipo di prodotto prima di applicarlo), Tocopherol (tocoferolo ovvero vitamina E sempre antiossidante ma non conservante e comunque di derivazione vegetale) infine Citric Acid (acido citrico ovvero quell’acido che è contenuto nel limone anch’esso antiossidante).

Spiego il perché della scelta dell’azienda (secondo me). In questo caso è presente nell’INCI un’altissima quantità di olli e sale. Solo Olii e Sale che come sapete non creano muffe, al massimo possono irrancidire ma prima che un olio irrancidisca ne passa di tempo credetemi, per questo motivo per prevenirne l’irrancidimento precoce hanno aggiunto degli antiossidanti e non dei veri e propri conservanti, oltre a ciò per ulteriore precauzione il PAO è indicato a 6 mesi e non di più. Diverso discorso è per le creme. Le creme nella loro formulazione contengono quasi sempre una parte acquosa che va poi unita alla parte grassa con degli appositi emulsionanti, infine vanno aggiunti i conservanti. L’unico elemento in natura che crea muffe e che quindi fa marcire, è proprio l’acqua che crea vita (le muffe sono organismi unicellulari).

Per questo motivo è praticamente impossibile che una crema sia al 100% naturale, i conservanti sono quasi sempre ottenuti tramite processi chimici in laboratorio per capirci.

Facciamo adesso un piccolo passo indietro per capire: Quali sono gli ingredienti che devo evitare?

In questo caso non c’è una regola scritta ma vi posso dire quali sono gli ingredienti che io cerco di evitare se possibile in una crema e il perché li evito.

In generale evito tutti i petrolati, ingredienti quindi derivano dalla lavorazione del petrolio che posso presentarsi nell’inci con queste diciture: PARAFFINUM LIQUIDUM, PETROLATUM, MINERAL OIL.

I SILICONI: DIMETHICONE, Ciclopentasiloxane, Ciclomethicone.

Per la lista completa degli ingredienti dannosi ti consiglio di cliccare qui il link vi rimanderà al blog di Carlitadolce, una blogger e Youtuber da cui ho preso spunto e imparato molto sugli ingredienti dei cosmetici.

Tutti questi ingredienti non è che costituiscano una minaccia planetaria (anche se alcuni affermerebbero il contrario). Semplicemente sono ingredienti che evito perché ad esempio i siliconi creano una sorta di film sulla pelle che la fa apparire liscia, omogenea e levigata ma non la fa respirare e soprattutto preclude agli ingredienti di origine vegetale la possibilità di essere correttamente assorbiti dal derma. Inoltre i siliconi sono molto economici per le ditte che li impiegano che poi vendono la crema al supermercato (cad, tigotà, acqua e sapone, saponeria ecc ecc ecc)con un prezzo che secondo me non è quello corretto a parità di sostanze funzionali vegetali presenti in formula. I siliconi comunque sono strausati (e ripeto strausati!!!!!) anche dalle case cosmetiche vendute in profumeria. Una crema che costa 300 euro (credetemi ce ne sono una valanga e ci sono altrettante persone che pensano che valga la pena spendere questa cifra per vedere risultati visibili sul proprio viso) non è necessariamente meglio di una crema che ne costa 15 a parità di quantitativo.

È come se tutti i giorni alla mattina per fare colazione mangiaste un quadratino di cioccolato: certo dà energia e fa bene se la quantità di cacao è superiore al 75% però non ha tutte le altre sostanze funzionali che servono al nostro organismo per essere correttamente reidratato al mattino e per mantenere uno stato energetico ottimale durante la giornata quindi vitamine, sali minerali, proteine e fibre mancano! Quindi il quadratino di cioccolato vi fornirà energie forse per un’oretta per farla grande ma poi si esaurirà e voi avrete bisogno di mangiare qualcos’altro per evitare il calo di energie.

Più o meno lo stesso meccanismo avviene con le creme. Quello che vi consiglio quindi è di lasciar perdere le creme che contengono questi ingredienti. Se proprio per voi gli scaffali del supermercato costituiscono il buio totale vi consiglio qualche marchio che potete trovare un po’ dappertutto senza troppa difficoltà che in generale non contiene siliconi/petrolati e in generale ingredienti da evitare. Ad ogni nome di marchio corrisponderà relativo link che vi rimanderà al sito web (alcune marche che vi possono sembrare totalmente naturali magari non le troverete in questo elenco, questo perché alcuni prodotti sono veramente validi, altri a volte sempre dello stesso marchio contengono o possono contenere ingredienti quali siliconi che potrebbero non essere notati, quindi senza farvi perdere tempo vi scrivo quelle di cui sono certa):

Delideabio

Omia Lab

Omnia Botanica

l’Erboristica

I Provenzali

Le driadi di questo marchio non ho trovato un vero e proprio sito ma vi ho allegato quello di Tigotà

Questi sono i principali che ho avuto modo di testare. Mi piacciono tutti molto sia come marchio, sia come filosofia sia come prodotti. Sono tutti prodotti che potete trovare nei supermercati o nei negozi dedicati quindi il prezzo è più che accessibile e direi che con questo ho risposto all’ultima domanda: Le creme da supermercato sono valide oppure non le devo neanche guardare? Per riassumere: alcune si, altre no! 🙂 ma non disdegnatele a prescindere.

Quali sono gli ingredienti che fanno bene alla mia pelle?

Quali sono invece gli ingredienti che fanno bene alla nostra pelle? Intanto spiego cosa intendo con ingredienti che fanno bene alla nostra pelle. A mio avviso sono quelli che contengono principi nutritivi, quelli che funzionano un po’ come le verdure e gli ortaggi per il nostro organismo, ovverosia che lo nutrono appropriatamente senza appesantirlo. La stessa cosa dovrebbe accadere di riflesso sulla nostra pelle, tutte le sostanze che spalmiamo dovrebbero aiutarci a nutrirla prevenendo e/o riducendo l’invecchiamento cutaneo, non semplicemente farla apparire più liscia e levigata solo temporaneamente (penso ai siliconi).

Ma quali sono queste sostanze funzionali? Quelle che citavo prima nella parentesi dell’INCI, quindi tutti i nomi latini misti ad inglese che fanno riferimento ad estratti di piante, olii, olii essenziali, succhi, gel ecc ecc. In ogni caso se avete qualche dubbio su qualche ingrediente eventualmente basta googlarlo al volo, generalmente vi compare subito la sezione di wikipedia con l’immagine della pianta, se invece vi compare la sezione di wikipedia con l’immagine di una formula chimica, fermatevi un attimo e andate a consultare la lista degli ingredienti da evitare che vi ho indicato più sopra nel post!

Come faccio a capire se rispetto al contenuto degli ingredienti, il prezzo della crema che sto comprando, è “corretto”?

Ecco… tasto dolente! Non c’è un vero e proprio modo in realtà. Il mio consiglio però è questo: impiegate un po’ di tempo in più a leggere l’INCI della crema, non fidatevi di quello che c’è scritto sul fronte dell’etichetta dove vi dicono che è formulata senza parabeni, senza questo e senza quello, leggete quello che c’è scritto dietro e sinceratevi piuttosto che gli ingredienti vi aggradino e che siano coerenti con quello che cercate in una crema. Se ad esempio cercate idratazione e riequilibrio del sebo, cercate una crema che contenga almeno uno tra questi tre olii: olio di argan, olio di jojoba o olio di rosa mosqueta (l’olio di oliva e di mandorle dolci sono i più comuni ma per le pelli più sensibili a volte possono risultare un po’ “pesanti”). Detto ciò fate anche mente locale e chiedetevi “Vale la pena spendere 50 euro per una crema che al secondo posto nell’INCI dopo l’acqua ha il Dimethicone? (che è un tipo di silicone)”. Per quanto mi riguarda la risposta alla domanda è no! Perché come già accennavo, tutte le sostanze funzionali che sono contenute all’interno dopo il silicone lasciano un po’ il tempo che trovano, almeno per come la vedo io.

Poi chiaro se avete qualche intolleranza ad esempio alle nocciole (faccio un esempio e come intolleranza intendo proprio intolleranza e/o allergia alimentare), è meglio se l’olio di nocciole lo evitate anche nella crema perché potreste comunque avere una sensibilizzazione.

Devo per forza associare la crema giorno alla crema notte?

Altra annosa questione! Secondo me, non c’è una risposta corretta, direi che dipende da quello che più vi aggrada ma ci sono delle precisazioni importanti da fare:

  • alcune creme da notte contengono degli agenti esfolianti (di solito si tratta di acidi derivati dalla frutta come l’acido glicolico, diluiti in piccole parti in modo da non dare troppo fastidio alla pelle ma che l’aiutano a rinnovarsi durante il riposo notturno in cui la pelle si ossigena e si ricostruisce), questi acidi molto spesso reagiscono alla luce del sole e possono in alcuni casi far comparire delle macchie sulla pelle quindi per questo sono specificamente formulate per la notte. Mentre quelle per il giorno non contengono gli stessi principi attivi e sono più confortevoli in quanto la formula possiede una texture più leggera (non è sempre così, a volte la differenza neanche si nota!!!);
  • altre volte le creme da giorno possono contenere anche una protezione solare, potrebbe essere scritto sulla confezione SPF 15,20,25,30 e così via, mentre quella da notte non necessita ovviamente della schermatura da luce solare. In Italia la protezione solare non è ancora molto comune nelle creme giorno, almeno io non la vedo spesso e quelle creme che la possiedono spesso contengono siliconi.

Detto ciò vi porto un esempio di crema giorno e notte (solo a titolo esemplificativo per farvi rendere conto delle differenze):

 

Crema viso giorno Delideabio, clicca sull’immagine per saperne di più!
crema notte Delideabio, clicca sull’immagine per saperne di più!

Vi ho evidenziato alcune differenze di ingredienti in rosso, sono anche diverse le posizioni. Come potete vedere nella crema notte c’è un olio in più subito all’inizio che è l’olio di Macadamia che rende la crema senz’altro più nutriente e ricca!

Ultima domanda per questo post infinito: A che età iniziare ad usare contorno occhi e siero?

Generalmente la risposta canonica sarebbe a partire dai 25 anni il siero e in realtà da quando volete con il contorno occhi. Nel senso che il contorno occhi non deve essere per forza inteso come antirughe, antiage, proage come volete chiamarlo chiamatelo :), basta anche un semplicissimo e leggerissimo contorno occhi idratante. Io personalmente lo uso ormai da 5 anni credo anche di più. Intanto il correttore sotto gli occhi si stende molto meglio se la pelle sottostante è idratata a dovere e dura anche di più. Non mettete però la crema che usate per il viso sul contorno occhi, rischiate di creare borse Luis Vuitton memorabili per il contorno occhi è molto delicato e sottilissimo e non riesce ad assorbire una crema così corposa.

Quando lo stendete utilizzate l’anulare perché il dito che esercita meno pressione in assoluto, per i motivi appena citati (strato sottilissimo, zona delicatissima ecc ecc ecc). Potete sceglierne uno qualsiasi delle marche da supermercato che vi ho citato sopra poco fa, fate attenzione però a quello della Delideabio che è leggermente colorato (non chiedetemi perché) e rischiati di sporcare leggermente il cuscino prima di andare a letto la sera (parlo per esperienza….!).

Ultima precisazione importantissima e doverosa: non sono una dermatologa, se avete problemi di pelle, andate da un dottore! Se state seguendo una dieta particolare per disintossicarvi, sentite prima il medico su cosa vi consiglia di spalmarvi addosso, non andate al supermercato e fate da sole/i!

Tutto quello che spalmate sulla pelle deve essere preceduto da un’opportuna idratazione corporea (intendo con acqua e con nient’altro se non tisane e decotti ecc) e una corretta alimentazione che vuol dire sana che vorrebbe dire aprire un capitolo a parte solo per questo!

Io spero che questo post vi sia stato utile, fatemi sapere se avete dubbi, perplessitò, orpelli retorici da sbrogliare! 🙂

A presto

Besitos!

Debora

Le nostre preziose mani!

Ciao a tutti! 
Noi maniache/maniaci dell’igiene (mi lavo le mani tantissime volte al giorno) sappiamo bene che purtroppo i molteplici lavaggi non aiutano le nostre mani a rimanere in forma, tutt’altro! 
Anche se il Ph del sapone è quello giusto (deve essere leggermente acido e MAI neutro per mantenere il più possibile intatto il film idrolipidico della nostra pelle quindi intorno al 5.5) le nostre mani diventano sempre più screpolate, ora si aggiunge anche il freddo e a volte quando le lavo mi fanno addirittura un po’ male!!! 
Io però, purtroppo o per fortuna, sono anche una maniaca delle creme e cremine! L’unico posto dove mi dimenticavo di metterle erano proprio le mie mani!!!
Allora cos’ho fatto? Semplicissimo! Ho messo sul comodino una delle tante creme mani che possiedo e ogni sera subito prima di ronfare allegramente, ne spalmo una generosa quantità! 
Ora, la crema che uso non ha proprio un INCI perfetto, ne sono consapevole ma il profumo mi piace tantissimo e ce l’ho da un sacco di tempo; molto prima che di INCI cominciassi a capire qualcosa!
Il prodotto in questione è di Bottega Verde (www.bottegaverde.it ) e, appunto, si tratta di una crema mani: è vecchia a tal punto che adesso le hanno cambiato un bel po’ il packaging e anche il profumo non è più lo stesso se non ricordo male.
Contiene 75 ml di prodotto (come la nuova) e non mi ricordo assolutamente quanto l’ho pagata ma suppongo che dal prezzo di quella con il packaging rinnovato non corrano più di 1 o 2 € di differenza! Quella “nuova” costa 9,99€ sul sito e in questo momento vedo che c’è uno sconto del 50% (solo per chi acquista sul sito credo). 
In ogni caso come vi accennavo prima è una crema mani che a me piace moltissimo soprattutto per il buon profumino rilassante e poi perché ha una consistenza non appiccicosa e non grassa, si spalma e si assorbe molto bene.
I vantaggi di metterla prima di dormire sono quelli di non sporcare in giro perché poi non tocco più nulla se non le lenzuola e poi, mettendola sul comodino, mi ricordo sempre di spalmarla! 
Comodo, no? 
La prossima volta voglio provare la crema della linea VIVIVERDE della Coop, ho sentito che è molto buona e ho già altri prodotti delle stessa linea! 
Bene questa piccola review/consiglio di bellezza è conclusa!
Al prossimo post! 
Ciaoooooo! 
Debby
P.S. INCI: AQUA, GLYCERIN, STEARIC ACID, ETHYLHEXYL, DIMETHICONE, CETYL PALMITATE, ARGANIA SPINOSA OIL, CETEARYL ALCOHOL, HYDROGENATED PALM GLYCERIDES, JASMINIUM OFFICINALE FLOWER EXTRAT, BUTRYSPERMUM PARKII BUTTER, HYDOGENATED VEGETABLE OIL,PHENOXYETHANOL, POTASSIUM CETYL PHOSPHATE, SODIUM CETEARYL SULFATE, PARFUM, IMIDAZOLIDINYL UREA, BUTYLENE GLYCOL, ETHILPARABEN, DISODIUM EDTA, METHYLPARABEN CARAMEL, LECITHIN, BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL, SODIUM HYDROXIDE, BENZYL SALICYLATE, TOCOPHEROL, COUMARIN, LIMONENE, ASCORBYL PALMITATE, LINALOOL, CITRIC ACID, BENZYL BENZOATE, CI 19140