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Recensione Maschera capelli secchi e sfibrati all’ Arginina e Burro di Mango Sapò

Oggi recensione su una maschera per capelli che mi piace da impazzire.
Bando alle ciance cominciamo subito!

Eccola qui è della marca Sapò che è di un’azienda italiana che mi sembra molto seria e che fa prodotti che hanno davvero un INCI pressoché perfetto, non testa sugli animali, cerca di utilizzare energia da fonti rinnovabili e che ha un’attenzione particolare anche al packaging dei suoi prodotti che è davvero minimale, in quanto non ha involucri esterni di cartone ma solo il contenitore vero e proprio del prodotto e usa materiali riciclabili. Ad esempio questa maschera ha il barattolo di vetro e il coperchio di ottone.
Io la utilizzo solitamente una volta a settimana al posto del normale balsamo per capelli di cui vi parlerò prossimamente, oppure come impacco che tengo sui capelli il più a lungo possibile dopo aver fatto lo shampoo perché ho capito che ai miei capelli gli impacchi e le maschere pre-shampoo, non piacciono proprio! 
L’unica nota un po’ dolente di questi prodotti che comunque, ci tengo a ribadirlo, sono proprio perfetti, è un pochino il prezzo. Io questa maschera l’ho presa dalla Wjcon sezione Sapò ed era scontata al 50% ancora per pochi giorni. Il prezzo iniziale era di ben 18 euro e io l’ho pagata quindi 6 euro quindi ottimo affare visto il prezzo di partenza ma dopo averla provata posso dirvi tranquillamente che avrei speso anche il prezzo intero.
Questa è l’unica e dico l’unica maschera che abbia mai provato che sui miei capelli li rende morbidi, luminosi, lucenti, setosi (un sogno insomma *_*) soprattutto quando la lascio in posa per un periodo di tempo un po’ più lungo. Più tempo avete a disposizione meglio è. 
Questa maschera non ha proprio un profumino super invitante quando l’annusate nel vasetto ed è molto difficile da descrivere per me perché mi ricorda qualcosa ma non so davvero cosa, in ogni caso una volta che l’avete messa sui capelli, li avete sciacquati e asciugati, avranno un profumo piuttosto gradevole (almeno per me è piuttosto gradevole poi il profumo è una cosa estremamente personale!). 
La quantità di prodotto è di 300 ml, ha un pao di 12 mesi e l’INCI è questo: aqua, isoamyl laurate, dipalmoylethyl hydroxyethylmonium methosulfate, cetearyl alcohol, ceteareth-20, arginine, mangifera indica seed butter, pca glyceryl oleate, benzyl alcohol, aroma, dehydroacetic acid, sodium hydroxide.
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Recensione solari OMIA

Ciao a tutti!
Ormai manco da un bel po’ ma come scusante ho le vacanze e che sto cercando di laurearmi nei tempi stabiliti (una faticaccia!!!).
Oggi voglio farvi la recensione dei solari di cui vi avevo parlato nel post precedente sull’esposizione al sole (lo trovate qui!).

I solari in questione sono della Omia! Uno con spf 30 e uno con spf 20! Li ho trovati in un supermercato della mia città, hanno un buon inci e anche la prestigiosa certificazione ICEA (garanzia importante per i prodotti che si dichiarano eco-bio).
Vi dò anche un’altra informazione che penso possa farvi piacere: siccome ho avuto un po’ di difficoltà a trovare questi solari, ho chiesto delucidazioni al servizio clienti della OMIA mandando un messaggio nell’ apposito spazio che si trova sul loro sito scrivendo il cap della mia provincia. La persona che mi ha risposto è stata solerte e gentile e mi ha indicato con precisione tutti i posti in cui mi sarebbe stato possibile reperire i loro prodotti quindi molto bravi ci tenevo a specificarlo in questo post!

Veniamo alla recensione vera e propria, ovvero come mi sono trovata io personalmente
Mi sono piaciuti si e no ve lo dico subito e adesso vi spiego anche il perché! Solitamente i solari che contengono solo filtri fisici all’interno e non anche filtri chimici potrebbero prima di tutto non proteggere benissimo dal sole (ma non è questo il caso non vi preoccupate) e poi potrebbero risultare molto più difficili da spalmare in quanto lasciano una notevole quantità di scia bianca. I solari in questione fanno il loro lavoro eh! Proteggono bene (io non mi sono mai scottata anche se ho la carnagione olivastra ed è difficile che mi scotti) però ecco li ho trovati un po’ difficili da spalmare proprio per la mancanza di questi filtri chimici nella formula e anche un pochino grassi! Sulla confezione è indicato nelle istruzioni per l’uso di agitarli bene prima di applicarli infatti sono molto liquidi e se non li agitate bene tendono a separarsi. 
Ho avuto modo di testarli bene (sono stata al mare per un po’ di giorni) e devo anche aggiungere che sono difficili da lavare a fine giornata! Proprio per la presenza in formula di olii e burri vegetali (tutti ingredienti molto buoni e preziosi) erano un bel po’ difficili da fare andare via anche lavandosi bene con un bagnodoccia che fa molta schiuma e quindi mi sentivo la pelle un pochino untuosa. Quindi se vi dà fastidio la sensazione tenetene conto!!! 
In ogni caso proprio perché c’è bisogno di spalmarli molto bene, non ne serve una grossa quantità, anzi ne basta proprio pochissima. 
Se dovessi dare un voto a questi solari quindi darei un 7 meno! Sono molto buoni gli ingredienti presenti in formula e apprezzo molto il fatto che la OMIA sia riuscita ad ottenere la certificazione ICEA per questi solari ma purtroppo sono un po’ difficili da spalmare perchè contengono solo filtri fisici e su pelli un po’ più chiare e sensibili potrebbero non risultare così efficienti nel proteggere la pelle ma ovviamente non posso assolutamente confermarlo in quanto non ho un fototipo chiaro.
Io spero che questo post vi sia stato utile! 
Un bacione ciaoooo! 🙂