La crema viso perfetta… esiste davvero?

Ultimamente mi è capitato sempre più spesso di pensare ad uno “strumento” di bellezza che per me come per tante altre donne è fontamentale (o almeno dovrebbe) perché protegge dall’inquinamento contribuisce a mantenere l’idratazione all’interno del tessuto cutaneo, con il massaggio si stimola la produzione di collagene e acido jaluronico che sono elementi già presenti all’interno della nostra pelle.

Sto parlando della crema per il viso!

Pensate che l’azione di spalmarsi un unguento sulla pelle del viso e del corpo è un’azione davvero antichissima che dovrebbe risalire addirittura al mesolitico.

Esistono quelle che costano anche pochi euro e quelle che costano 13.000 dollari a confezione per soli 50 grammi di prodotto come “La Crème” di Shiseido uscita ormai qualche anno fa per il loro 140esimo anniversario in edizione super limitata (ne hanno prodotte solo 3 confezioni…chissà perché!)  una follia davvero alla portata di pochissimi!!!

crema shiseido
“La Crème” in tutto il suo splendore luccicante!

Ma a parte questi casi particolari, quanto vale la pena spendere per una crema o meglio quanto siamo disposte a spendere per una crema che ci promette dei “quasimiracoli”? Esiste la crema perfetta?

Innanzi tutto precisiamo alcune cose sugli ingredienti, la maggior parte delle creme che ho potuto consultare da un punto di vista ingredientistico che sono di fascia media o medio-alta, contengono al loro interno i tanto discussi (soprattutto nell’ultimo periodo) siliconi e oli minerali (paraffina, cera microcristallina, olio minerale e petrolati vari).

Ne è un esempio una crema piuttosto famosa. La non molto economica La Mer parte circa da 150 € per la più classica crema idratante per arrivare a superare i 250. Dovrebbe contenere un particolare tipo di alga che promette di rafforzare e idratare anche le pelli più aride e sensibili riducendone appunto l’ipersensibilità.

la mer

Ma diamo un’occhiata agli ingredienti:

seaweed extract, mineral oil, petrolatum, glycerin, isohexadecane,
lime extract, microcrystalline wax, lanolin alcohol, sesame oil,
eucalyptus oil, magnesium sulfate, sesame seeds, alfalfa seeds,
sunflower seeds, powdered almonds, sodium, potassium, copper,
selenium, calcium, magnesium, and zinc gluconate, paraffin, vitamin E
succinate, niacin, beta-carotene, decyl oleate, aluminum stearate,
octyldodecanol, citric acid, cyanocobalamin, magnesium stearate,
panthenol, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone,
denatured alcohol, fragrance

Al primo posto (quindi in ordine decrescente di quantitativo) troviamo questa famosa alga che sarebbe nientemeno che l’estratto di fucus. Subito dopo però troviamo olio minerale e petrolatum entrambi risultato della processazione del petrolio.

Non fraintendetemi. Sono ingredienti che generalmente sono ben tollerati dalla cute (altrimenti non li troveremmo nei nostri scaffali) soprattutto per molte persone con ipersensibilità ad ingredienti di origine naturale ma sono ingredienti davvero molto molto economici che sono presenti in dosi massicce all’interno di questa come altre creme ben più costose (proprio perché si trovano al secondo e terzo posto all’interno dell’INCI). Quindi forse tutto sommato… potrebbe costare anche un po’ meno no?

Altra crema mooolto costosa:

la praire

Eccola qui! Ben più cara della precedente La Mer (che a confronto mi sembra quasi un affare lasciatemelo dire!) la famosissima La Prairie. L’ho trovata sul sito Douglas alla modica cifra di €888,95 (eccola qui).

Ma perché costa così tanto ecco signori e signore, semplicemente perché contiene puro Platino, uno dei metalli più preziosi attualmente esistenti sulla terra.

Peccato che il platino sia a 16 posti dalla fine dell’inci e che questa crema contenga una delle liste più lunghe di ingredienti che abbia mai visto che non è necessariamente indice di qualità del prodotto, anzi spesse volte indica esattamente il contrario.

Ecco qui gli ingredienti:

Water, Butylene Glycol, C12-20 Acid PEG-8 Ester, Glycerin, Caprylic/Capric Triglyceride, Squalane, Coco-Caprylate/Caprate, Myristyl Myristate, C12-15 Alkyl Benzoate, Hydroxyethyl Acrylate/Sodium Acryloyldimethyl Taurate Copolymer, Mica, Potassium Cetyl Phosphate, Caprylyl Glycol, Tribehenin, Carbomer, Alcohol, Chondrus Crispus (Carrageenan), Hexylene Glycol, Polysorbate 60, Lecithin, Disodium EDTA, Sodium Hydroxide, Glycoproteins, Hesperidin, Glyceryl Acrylate/Acrylic Acid Copolymer, Ceramide 2, Carnosine, Sodium Hyaluronate, Polygonum Cuspidatum Root Extract, Biosaccharide Gum-1, PEG-8, Lactic Acid, Poloxamer 188, Panax Ginseng Root Extract, Tocopherol, Equisetum Arvense (Horsetail) Extract, Hematite Extract, Malachite Extract, Palmitoyl Oligopeptide, Ascorbyl Palmitate, Silybum Marianum Fruit Extract, Citric Acid, Ascorbic Acid, Polysorbate 80, Platinum Powder, Silver Oxide, Fragrance, Benzyl Alcohol, Linalool, Hydroxycitronellal, Alpha-Isomethyl Ionone, Amyl Cinnamal, Hexyl Cinnamal, Evernia Furfuracea (Treemoss) Extract, Geraniol, Benzyl Benzoate, Butylphenyl Methylpropional, Phenoxyethanol, Titanium Dioxide, Iron Oxides

Purtroppo temo che i mix di complessi minerali e gli attivi davvero efficaci siano talmente “in basso” nell’inci che non penso possano effettivamente giovare alla pelle. L’unica cosa che è ai primi posti dell’INCI che potrebbe davvero fare bene alla pelle è lo Squalane che non è olio di squalo (ahahah :)) ma semplicemente l’insaponificabile dell’olio d’oliva ovvero la sua parte più pregiata che è effettivamente un ingrediente costoso, tuttavia non giustifica comunque il prezzo folle!

Ora passiamo a creme che trovate negli scaffali dei comuni supermercati o nei negozi che vendono prodotti per la cura della casa e del corpo (Tigotà, La Saponeria, Lillapois ecc.).

Crema viso antietà Delidea Bio
Crema viso antietà Delidea Bio

Questa marca non è una marca molto conosciuta e non ne sento molto parlare nei vari siti e blog che seguo. Personalmente mi trovo benissimo con tutti i loro prodotti che hanno decisamente prezzi più accessibili e sono certificati con ingredienti biologici e packaging molto semplici per facilitare il riciclo degli stessi. Il prezzo della crema che vedete nell’immagine è di circa 15 euro o poco più.

Questi gli igredienti:

Aqua, Argania spinosa kernel oil*, Glycerin, Dodecane, Arachidyl alcohol, Balanites roxburghii seed oil, Macadamia ternifolia seed oil*, Arachidyl glucoside, Behenyl alcohol, Dipalmitoyl hydroxyproline, Sodium hyaluronate, Butyrospermum parkii butter*, Myristyl alcohol, Helianthus annus seed oil, Myristyl glucoside, Sclerotium gum, Xanthan gum, Squalene, Betasitosterol, Tocopherol, Dehydroacetic acid, Benzyl alcohol, Parfum°, Citronellol°, Linalool°.

Una lista di ingredienti molto ridotta, semplice e pulita con al secondo posto subito dopo l’acqua, il preziosissimo e antiossidante olio di argan che possiede delle proprietà riconosciute per la loro efficacia idratante e antietà. Non sono presenti nè siliconi nè petrolati molto economici che ne fanno sicuramente una crema ricca di proprietà nutrienti.

Ultima crema, altra proposta decisamente più economica e con la quale la mia mamma si trova personalmente benissimo (anche questa vira di più sull’azione antietà e rassodante).

crema viso trattamento intensivo
crema viso trattamento intensivo

Ecco la lista degli ingredienti:

Aqua [Water], Stearic acid, Ethylhexyl palmitate, Glycerin, Betaine, Butyrospermum parkii (Shea butter), Caprylic/capric triglyceride, Dicaprylyl carbonate, Simmondsia chinensis (Jojoba) seed oil, Cetearyl alcohol, Polyglyceryl-3 stearate, Sodium stearoyl lactylate, Argania spinosa kernel oil, Tremella fuciformis sporocarp extract, Ginkgo biloba leaf extract, Camelina sativa seed oil, Hydrolyzed olive fruit, Tocopherol, Algae extract, Tocopheryl acetate, Panthenol, Hydrolyzed wheat protein, Sodium PCA, Urea, Zinc PCA, Allantoin, Lysine, Lactic acid, Sorbitol, Olus oil [Olus], Parfum [Fragrance], Sodium gluconate, Benzoic acid, Dehydroacetic acid, Hexyl cinnamal, Limonene, Benzyl salicylate, Citronellol, Phenoxyethanol, Hydroxycitronellal, Ethylhexylglycerin.

Eccolo qui in tutto il suo splendore, come potete vedere anche qui ai primi posti troviamo la glicerina, il burro di karitè, l’olio di jojoba e molti altri potenti antiossidanti.

Su questa crema ho veramente poco altro da aggiungere, mia mamma si trova benissimo e continua a ricomprarla, il prezzo è onesto a mio avviso e spesso si trova in offerta o con uno scrub viso in omaggio nella confezione.

E voi? Preferite comunque affidarvi alle profumerie oppure entrate a comprare nel primo supermercato la vostra crema di fiducia?

 

Un bacio

Debora

 

 

OLIO JOHNSON’S BABY: NON TUTTI SANNO CHE…

Ciao a tutti! 
Spero che abbiate passato tutti bene queste vacanze, in famiglia, con i vostri cari e vi siate divertiti e rilassati! 🙂
Oggi post un po’ diverso, niente review stavolta! Parleremo un po’ in generale di INCI e ingredienti dannosi per la nostra salute che purtroppo di nascono in tutti gli scaffali dei supermercati. Ritengo che sia doveroso renderci conto di quello che ci fa male in un prodotto e capire una volta per tutte, che ciò che ci spalmiamo addosso per rendere la nostra pelle più bella e in salute, purtroppo la maggior parte delle volte, fa esattamente il contrario e noi fatichiamo ad accorgercene perché le aziende che producono questi prodotti non vogliono, chiaramente, che la notizia sia divulgata! 
Cominciamo con lo spiegare cosa significa la parola INCI. 
INCI sta per Iternational Nomenclature Cosmetic Ingredients (ovvero Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici). 
In Italia vige l’obbligo di scrivere l’INCI su tutte le confezioni dei cosmetici che acquistiamo. Non vi fidate di un prodotto che non ha la lista degli ingredienti scritta sulla scatola o, se non ha la scatola, sul barattolo. Significa che, probabilmente, non è stato fatto per essere venduto sui nostri scaffali. 
L’INCI indica la percentuale degli ingredienti all’interno del prodotto in ordine decrescente. Il che significa che, quello che è scritto all’inizio della lista, è quello presente in quantità maggiore all’interno del prodotto.
I prodotti eco-biologici solitamente si riconoscono perché, all’inizio della lista, presentano un’elevata percentuale di acqua (scritto “Aqua” sull’INCI), seguita da qualche ingrediente vegetale (un olio, un estratto, un’acqua vegetale o, ancora, un burro vegetale) che si riconosce per la scritta in latino. TUTTI gli ingredienti vegetali sono scritti con il loro nome latino! Ad esempio: Helianthus annus seed oil è l’olio di semi di girasole mentre Prunus amygdalus dulcis oil è l’olio di mandorle dolci ma se ne potrebbe fare un elenco infinito.
Quando non è seguita da un estratto vegetale, l’acqua, come ingrediente principale, è in linea di massima,  un buon segno (ci tengo a porre l’accento su “in linea di massima”).
Ora, venendo al titolo del mio post… L’olio Johnson’s Baby… Ci sarebbe da scrivere una rivista sulla pericolosità dell’unico ingrediente che è presente in quantità più che massiccia in questo olio ossia: La PARAFFINA LIQUIDA. 
Al solo pensiero che questo “prodotto cosmetico” venga spalmato sui neonati, mi sale la rabbia.
Ma cominciamo dal principio. 
La Paraffina liquida, che compare molto ingannevolmente con un nome latino (Paraffinum liquidum) -ma anche con altri nomi che adesso vedremo, è un DERIVATO DEL PETROLIO CANCEROGENO DI TIPO 2 che per un puro e semplice cavillo legislativo può ancora comparire nella lista degli ingredienti che ci spalmiamo addosso. 
Infatti, basta che un’azienda dichiari che la sua paraffina è “pura” (che non si sa bene cosa voglia dire) che può essere automaticamente inserita dell’INCI… insomma una vergogna!!!
Eccolo qui, l’incriminato! 
La paraffina, non è dermo-compatibile, il che significa che non nutre la pelle, crea semplicemente una barriera liscia che fa apparire la pelle più bella momentaneamente, in realtà dopo pochissimo tempo, svanisce lasciando la pelle più secca di prima, non idrata neanche un po’, anzi, fa semplicemente andare nel sangue tutto il dannoso che ha (perché tutto quello che ci spalmiamo addosso va a finire nel nostro organismo dato che la pelle è porosa). 
Non è finita qui! La paraffina non è anallergica, potrebbe provocare alle pelli più sensibili anche reazioni molto forti… Pensate quanto poco ci vorrebbe sui bambini!!!
Come vi dicevo può avere diversi nomi: Paraffina, Paraffinum liquidum, Cera Microcristallina, Petrolatum, Mineral oil, Microcrystalline wax, Vaselina.
Quando scrivono che la crema o il prodotto è dermatologicamente testato, non si significa che a nessuno delle persone sottoposte al test, quel prodotto non abbia provocato reazioni, assolutamente non è così! 
Per una lista degli ingredienti completa e accurata vi rimando ad una blogger che mi piace molto e vi lascio il link al suo blog:  http://www.carlitadolce.com/2013/05/lista-ingredienti-dannosi-nei-cosmetici.html
Fa anche cosmetici in casa ed è molto brava e appassionata, mi piace molto!
Se avete qualsiasi dubbio su un altro ingrediente che non conoscete potete cercarlo sul BIODIZIONARIO che si trova tranquillamente su internet facendo una ricerca su Google.
Farò un altro post per approfondire l’argomento degli ingredienti ma. la prossima volta, vi parlerò dei SILICONI, altri componenti molto molto dannosi! 
Per il momento dunque è tutto, tornerò presto anche con le review!
Un saluto a tutti
Debby 🙂